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Progetti di ricerca - Pubblicazioni recenti

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L’Arco di Ötzi: alla ricerca di una cornice di riferimento sperimentale (2011 - in corso)

Fra gli archi Preistorici rinvenuti finora, l’Arco di Ötzi rappresenta un unicum costruttivo, tipologicamente a sé stante, sia rispetto a quelli coevi che a quelli realizzati più tardi. Le dimensioni, la natura e la struttura del legno utilizzato per la sua fabbricazione, sono noti; il metodo di lavorazione e le scelte adottate nel definirne l’orientamento, invece, non sono facilmente determinabili attraverso una - seppur accurata - analisi di “superficie”. Di conseguenza, anche le prestazioni balistiche del manufatto, non risultano facilmente ipotizzabili. Manca, ad oggi, nonostante la ricca bibliografia sui reperti di questo genere e, più in generale, sulla costruzione dell’arco preistorico, la dimostrazione sperimentale delle asserzioni avanzate finora.
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Preliminary studies about the productive chain of Lentisk oil
through ethnographic witness and experiments (2010 - in corso)

The work will analyse some methods to produce lentisk oil. Lentisk, Pistacia Lentiscus L., is an evergreen shrub with an intense, resinous and aromatic perfume. It is typical of the Mediterranean bush and very widespread in Sardinia from mountainous to flat areas. Its leaves, rich with tannin, were used for hide tanning, while its wood, excellent to burn, was used to make vegetal coal. An oil was made from its fruits, that was mainly used for lighting, for treating kettle’s wounds and for dressing food in the poorest families. The subject has been dealt with on a multidisciplinary point of view. First, different operative phases have been set after a series of campaigns of ethnographic investigation in Barigadu, a historical region of Central Sardinia, and after bibliographical and archival studies. Then, the experimental researches on the production techniques have allowed to reproduce the techniques and to define the optimal characteristics of the tools to use. The operative process of every productive method has been documented. The multidisciplinary approach has allowed to find precious information in botany and archaeology. The information resulting from the experimental method has permitted a wider interpretation of the published information. >>>approfondimenti

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Ricerche sul Monte di S.Vittoria (Oristano) - (2008 - in corso)

Il lavoro riguarda l'interpretazione di una grossa mole di reperti litici rinvenuti sulla sommità del Monte di Santa Vittoria, nel centro della Sardegna. L'industria litica è composta da cuspidi recanti tracce d'impatto e strumenti taglienti indifferenziati, utilizzati per le operazioni di butchering preliminare. Ciò suggerisce un’ipotetica interpretazione del sito, identificabile come accampamento temporaneo di cacciatori in cui veniva operato il depezzamento primario della selvaggina abbattuta con arco e frecce, per agevolarne il trasporto verso il villaggio. La morfologia del territorio, alcune considerazioni legate alla dinamica venatoria e la sua ubicazione, in un’area ancora oggi ricca di fauna ungulata autoctona, potrebbero suffragare questa ipotesi.
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Accendere il fuoco: testimonianze da Los Castillejos in Las Peñas de los Gitanos (Montefrío, Granada) (2010)

Presentazione degli studi sullo scavo del neolitico antico di Montefrìo, ove sono stati analizzati alcuni nuclei silicei con tracce di sfregamento con minerale metallico e litico. (José Andrés Afonso Marrero)

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Esperimento, Esperienza ed Educazione: tracce convergenti in un percorso di valorizzazione dell’Archeologia - (2009)

Manifesto redatto dal Comitato organizzatore del meeting "Archeosperimentare in Sardegna"  incentrato sulle problematiche inerenti l’Archeologia sperimentale (omologazione del linguaggio, deontologia degli operatori, ricadute a favore del territorio e della cultura). Presentato alla  XLIV Riunione Scientifica dell' Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria- La Preistoria e la Protostoria della Sardegna Cagliari, Barumini, Sassari 23-28 novembre 2009. >>>approfondimenti


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Escavazione di una tomba ipogeica del tipo a "domus de janas" (2010 - in corso)

Progetto sperimentale teso ad individuare, attraverso il confronto traceologico, i possibili sistemi adottati nella escavazione delle tombe ipogeiche del tipo a domus de janas. La funzionalità degli strumenti da scavo è stata valutata in base all'efficienza appunto, e alla durata. I picchi da scavo immanicati e non (ignimbrite. Basalto, ciottoli di fiume) utilizzati nelle varie fasi (sgrossatura e rifinitura) hanno permesso di osservare nel tufo trachitico, materia prima prescelta per l’esperimento, tracce particolarmente verosimiglianti a quelle riscontrate nelle pareti delle tombe II-IV di Iscala Mugheras di Ardauli.

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La catena operativa del Lino - sperimentazioni  (2008 - in corso)

Il lino è un’erba che appartiene alla famiglia delle linacee, ramificata nella parte estrema ad unica fioritura, ha foglie lisce e fiori generalmen-te azzurri, talvolta bianchi o violacei alle estre-mità. In questo progetto, viene studiata la catena produttiva sulla base di testimonianze archeologiche attraverso piantagioni sperimentali e procedure manuali risalenti ai primi dell'ottocento. In seconda istanza viene studiata la procedura tesa ad ottenere filati per corde, specificamente di Archi, valutandone le proprietà tensili sotto stress e i relativi carichi di rottura. (Loi C.)
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Archi compositi e frecce - ipotesi, studi e ricostruzioni sperimentali (2000 - in corso)

Capitolo tematico su alcuni studi realizzati da Paolo Leoni: ipotesi su armature, impennaggi e catena operativa per le aste in sambuco. Tutorial sull'arco composito e sulle frecce preistoriche.

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Testimonianze Preistoriche del Barigadu (2004 -2009)


Nella regione storica del Barigadu (293,94 Kmq), le testimonianze più antiche relative alla frequentazione umana, sembrano risalire al Neolitico Recente, ai tempi della Cultura di Ozieri (4000-3200 a.C.), cui seguono testimonianze delle fasi iniziali dell’Eneolitico (culture di Filigosa-Abealzu 3200-2700 a. C.).Allo stato attuale delle ricerche, possono ascriversi alle culture prenuragiche 43 com-plessi funerari che ospitano almeno 145 tombe ipogeiche, le cosidette “domus de janas” -, 2 dol-mens, 2 menhirs, un gruppo di statue-menhirs, 11 stazioni litiche e 1 riparo sotto roccia, con una densità dello 0,20 per kmq. (Loi C.)
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Prehistoric archaeological route along the shores of Omodeo Lake (2009)

Poster presentato a  Genova, 29 - 30 Gennaio 2009 al Seminario internazionale: Wetlands as archives of the cultural landscapes: from research to management / Le zone umide: archivi del paesaggio culturale tra ricerca e gestione (Loi C.)

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Meccanica dell’arco e Balistica della Freccia nel cacciatore primitivo (2006)
In: La catena operativa dell’arco preistorico. Atti del Convegno di Fiavé. Ufficio Beni Archeologici. Trento 2006.

L’analisi dell’arco e della freccia nelle componenti meccaniche, associata alla conoscenza delle attitudini venatorie dell’uomo contestualizzate all’ambiente e alla fauna, possono consentire all’archeologo una valutazione di alcuni aspetti nascosti della dinamica della caccia preistorica recente, intesa come strategia addattativa. Considerare l’arciere, il suo mezzo di caccia e il bersaglio nel contesto ecologico come un insieme indissolubile, le cui variabili sono strettamente collegate a principi di ergonomia e di efficienza, conduce a discernere sull’aspetto strumentale e materiale per ottenere degli indicatori archeologici interessanti. Tale aspetto ha infatti i connotati di una alta specializzazione, necessaria per raggiungere il risultato voluto: la cattura della preda in modo efficiente e selettivo. (B.V.)
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Agli albori dell'Arco come arma tattica: studio sul tiro a distanza in epoca Romana (2006)
Si è sempre scritto di come l’opposizione possibile ad uno schieramento con scudi e protezioni in campo aperto, da parte di arcieri organizzati, sia prevalentemente di carattere psicologico: la “nuvola di frecce” continuativa probabilmente non fu mai in grado di danneggiare direttamente un esercito strutturato e dotato di scudi, i cui soldati fossero allenati a creare una protezione omogenea, come la “testudo” dei Legionari romani. Essa risulterebbe efficace, quindi, solo nel disorientare gli individui più deboli e rompere la possente simmetria delle linee. Scopo di questo progetto è quello di verificare la risposta protettiva degli scudi e delle parti principali d’armatura romana di epoca imperiale all’impatto delle frecce. Il progetto viene concepito come una serie di esperimenti di lancio, effettuati in ambito controllato di misura, allo scopo di parametrizzare le caratteristiche strutturali e morfologiche di resistenza delle protezioni in funzione delle variabili morfologiche e dinamiche del proiettile. La definizione degli standard prevede l’identificazione, sulla base delle ricostruzioni il più accurate possibili delle strutture degli scudi, delle profondità di penetrazione delle frecce. (B.V.) >>>approfondimenti
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Tutorial di tecnologie di ritocco coprente per cuspidi foliate (2005 -2007)

Articoli su vari sulle tecnica di produzione delle cuspidi foliate e analisi di alcuni concetti legati alla forma e la funzione.
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Sui processi di sperimentazione sugli impatti dei proiettili litici (2005 - in corso)
il progetto è basato su un protocollo sperimentale sugli impatti, rivolto alla comprensione delle macrofratture rilevabili sulle superfici dei proiettili archeologici. Si compone di una fase analitica in cui si cerca di stabilire la relazione tra gli attributi fisici propri del proiettile preistorico (freccia e zagaglia) nei loro vasti range dimensionali e tipologici ed effetti sul bersaglio animale correlati. La fase sperimentale comprende un vasto progetto (T.I.P.S.) in rete per elaborare i risultati ottenuti in caccia reale con l'arco, analizzando le molteplici correlazioni tra effetti sui bersagli e modificazioni dei supporti litici dovuti agli impatti. Soprattutto vengono tenute in considerazione le osservazioni relative alle modificazioni sulla punta del proiettile dovute alle operazioni peri e post mortem (impatto, trasporto e butchering primario). >>>approfondimenti
 



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Vittorio Brizzi   

 

 


L’Arco di Ötzi: alla ricerca di una cornice di riferimento 2011 - in corso

Preliminary studies about the productive chain of Lentisk oil
through ethnographic witness and experiments 2010 - in corso

Escavazione di una tomba ipogeica del tipo a "domus de janas"
(2010 - in corso)

Ricerche sul Monte di S.Vittoria (Oristano) - 2008 - in corso

La catena operativa del Lino - sperimentazioni  (2008 - in corso)

Sui processi di sperimentazione sugli impatti dei proiettili (2005 - in corso)

Accendere il fuoco: testimonianze da Los Castillejos in Las Peñas de los Gitanos (Montefrío, Granada) 2010

Esperimento, Esperienza ed Educazione: tracce convergenti in un percorso di valorizzazione dell’Archeologia - 2009

Testimonianze Preistoriche del Barigadu (2004 -2009)

Prehistoric archaeological route along the shores of Omodeo Lake (2009)

Meccanica dell’arco e Balistica della Freccia nel cacciatore primitivo (2006)

Agli albori dell'Arco come arma tattica: studio sul tiro a distanza in epoca Romana (2006)

Tutorial di tecnologie di ritocco coprente per cuspidi foliate (2005 -2007)

Archi compositi e frecce - ipotesi, studi e ricostruzioni sperimentali (2000 - in corso)